Verso una PNL dell’Essere

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Verso una PNL dell’Essere è la dichiarazione di un nuovo reame di possibilità per la PNL in Italia:

Fare in modo che la Programmazione Neuro-Linguistica sia qualcosa di più di una disciplina per ‘tecnici’, ‘orientata ai risultati’ e priva di una base etica. Ricondurre la PNL alla cornice più ampia da cui proviene: lo Human Potential Movement [il Movimento per il Potenziale Umano] sorto negli Stati Uniti negli anni Sessanta. Ma anche dichiarare la possibilità che la figura del Programmatore Neuro-Linguistico sia un eroe al servizio della causa della vita.

Lo scopo meno esplicito del libro è quello di cambiare il modo in cui un aspirante programmatore neuro-linguistico percepisce se stesso, e introdurre la possibilità che possa percepirsi come un eroe. 

Per realizzare questo scopo, Verso una PNL dell’Essere, offre un quadro generale del più grande movimento di ricerca della storia della psicologia del potenziale umano: lo Human Potential Movement. Con questa cornice più ampia, facciamo dialogare la PNL con alcune delle più profonde intuizioni di orientamenti che hanno lasciato un’impronta forte su cosa significa essere umani.

Il libro è stato pubblicato da Armando Editore, uno dei più autorevoli editori italiani di testi universitari ma anche di psicologia umanistica e transpersonale. E sono onorato che il mio libro sia stato pubblicato dall’editore di Maslow (Armando ha pubblicato Motivazione e Personalità, uno dei principali testi dello psicologo americano)

Alcuni dei temi del libro:

  • Il significato della parola “programmazione” della PNL: liberarsi dalla meccanicità
  • Significato e Responsabilità Personale
  • Chi è il Programmatore Neuro-Linguistico
  • L’esercizio di disidentificazione e di autoidentificazione
  • L’Ingegneria Umana e la Teoria della Mente della PNL
  • Distinguere tra Contenuto e Struttura dell’esperienza soggettiva
  • La Struttura della Magia e neuro-linguistica delle esperienze di picco
  • La PNL come Filosofia Virtuale-Vitale
  • I Presupposti della PNL come nuova Filosofia di Vita

Il modo migliore che ho per presentare questo lavoro è condividendo la Prefazione del libro, da parte del dottor Stefano Verona. Stefano è uno psicologo clinico, ed è stato Autore – insieme al filosofo Rocco Pinneri e a Marilena Ruiu – del primo saggio tascabile italiano sulla PNL. Durante le ultime fasi della stesura del libro inviai una copia a Stefano Verona, che accettò di scrivere una Prefazione. La prefazione di Stefano contiene diverse “verità” sulla situazione della PNL in Italia, e sulla necessità urgente di portare ad un nuovo livello questa disciplina.

 

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Prefazione

Mi sono sentito molto onorato, quando Mauro Ventola mi ha chiesto di introdurre il suo lavoro. Ma quello per cui desidero ringraziarlo è il fatto stesso di averlo scritto. Sapere che il mio testo del 1998 ha ispirato e avvicinato alla PNL un autore di questo calibro va al di là di ogni mia più rosea aspettativa dell’epoca, e lo considero un piccolo miracolo.

Quando insieme alla dott.ssa Ruiu e al dott. Pinneri accettammo di scrivere il primo tascabile Italiano sulla PNL, sapevamo e credevamo che il contributo che Bandler e Grinder avrebbero dato alla psicologia avrebbe reso possibile quello che fino a quel momento sembrava irrealizzabile.

Io come aspirante psicologo clinico, dopo aver subito il fascino della psicoanalisi e della micropsicoanalisi, mi resi conto che, al di là dell’interesse che poteva suscitare una qualunque teoria, questa sarebbe dovuta essere principalmente uno strumento al servizio dell’uomo e del suo cammino attraverso la sofferenza.

Una metodologia non compatibile anche solo con le possibilità economiche di chi soffre non rappresentava uno strumento utile ad arricchire l’umanità, ma solo i detentori di quella conoscenza. Ero già allora convinto che la conoscenza fosse come l’aria, l’acqua o la luce del sole. Che dovesse essere di tutti e che debba essere facilmente raggiungibile e utilizzabile da ognuno.

Ma affinché questo potesse avvenire, come scrisse il collega filosofo Rocco Pinneri nell’Introduzione al testo, la PNL aveva bisogno di alleati; non ne aveva bisogno per crescere, ma ne aveva bisogno per non essere depredata, strumentalizzata, svilita.

Quel testo, che oggi riguardo con tenerezza per le sue tante, troppe ingenuità, tradisce l’entusiasmo di chi sentiva di aver fatto una scoperta importante e che per questo vuole «dirlo a tutti».

Quel testo, che oggi riguardo con tenerezza per le sue tante, troppe ingenuità, tradisce l’entusiasmo di chi sentiva di aver fatto una scoperta importante e che per questo vuole «dirlo a tutti».

Con il passare del tempo ho seguito l’evoluzione della PNL un po’ da lontano con sentimenti contrastanti, un misto di affetto e delusione. Ho sempre usato la PNL, nel lavoro, nella vita in generale; meno le sue tecniche e più il suo spirito originario. Quando iniziai a studiare Adler, cominciai a pensare che in lui si trovava l’anima di cui la PNL avrebbe avuto bisogno per non perdere la rotta.

Questo testo restituisce alla PNL quell’anima che le era stata negata.

Negata non tanto per il sospetto che generava un modello così rivoluzionario, quanto proprio a causa dell’uso improprio che ne è stato fatto da formatori dilettanti o da venditori di aspirapolveri.

In alcune librerie, i testi di PNL si trovano nella sezione Management, crescita personale o marketing. La cosa non è sbagliata in sé, ma presenta la programmazione neurolinguistica, più o meno intenzionalmente, come qualcosa che va tenuto separato da quella che viene considerata la psicologia con la P maiuscola, che propone prevalentemente teorie e non modelli.

Mi lascia spesso sconsolato vedere che la gente ad un testo di psicologia chieda di dare risposte che plachino curiosità intellettuali anziché di aiutarli a trovare strategie che li aiutino a liberarsi per poi volare.

La PNL, dice l’autore di questo saggio, ha tradito la sua promessa di liberazione.
Aspettavo da tempo un testo di PNL che non rispondesse alla domanda: «che cosa posso fare con la PNL?», ma piuttosto indicasse che orizzonti ci può aiutare a varcare.

Ho letto attentamente e più volte il testo che avete tra le mani, non vi anticipo nulla per non privarvi del piacere di questo viaggio. Un viaggio in compagnia di pensatori antichi e moderni che Mauro Ventola ha saputo radunare in un testo gradevolissimo e profondo.

Se vi siete occupati di PNL nella vita, questo è lo strumento che vi consente davvero di fare un «salto in avanti», per poterla rivedere con occhi nuovi.

Ritengo infatti che il testo che avete tra le mani sia una porta aperta che lascia l’autore per invitare il lettore a seguirlo.

Grazie a Mauro Ventola, al suo contributo colto, onesto e amorevole.

Grazie a lui il viaggio della PNL può ripartire.

Dott. Stefano Verona
Psicologo-Psicoterapeuta clinico,
co-autore del primo manuale di PNL,
Programmazione neurolinguistica (1998), Xenia

 

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