PNL 3.0 (Lo Stato di Prontezza)

800_5_45

Questo manuale, che ho pubblicato con la Bruno Editore, è stato originariamente pubblicato con il titolo “Lo Stato di Prontezza”.

E’ stato successivamente ripubblicato con il titolo PNL 3.o, su proposta dell’Editore, per sottolineare maggiormente i contributi che offre al campo della Programmazione Neuro-Linguistica.

Dal titolo originario emerge il tema del libro: è un manuale pratico che fornisce indicazioni su come migliorare i nostri stati di coscienza.

Lo stato di coscienza è uno dei temi più importanti della trasformazione personale. E’ il luogo a partire da cui guardiamo il mondo. Il significato che diamo agli eventi dipende dallo stato di coscienza in cui ci troviamo, secondo un modello che potremmo – semplificando – rappresentare così:

significato: f (stato x dati)

Questo libro contiene un’applicazione della PNL molto particolare, ed è appunto verso gli stati di coscienza.

In particolare, in questo libro mi occupo di spiegare come alcuni strumenti della PNL possono essere usati per facilitare il passaggio dalla morte esistenziale all’esperienza di essere vivi.

Anni fa venni in contatto con un’idea molto particolare.

Il mistico e filosofo armeno George I. Gurdjieff, agli inizi del Novecento, che prima di comprendere cosa significa davvero essere vivi, dobbiamo capire che ordinariamente viviamo come “macchine” che non scelgono.

Secondo Gurdjieff la gran parte delle persone pensa di essere viva, ma di fatto è morta esistenzialmente e usa una piccolissima percentuale delle proprie capacità:

“L’uomo è una macchina, tutto ciò che fa, tutte le sue azioni, tutte le sue parole, pensieri, sentimenti, convinzioni, opinioni, abitudini, sono i risultati di influenze e impressioni esterne. Per “fare” bisogna essere”.

Per Gurdjieff in particolare, addirittura queste persone non erano propriamente “vive”, ma “morte” da un punto di vista esistenziale:
Quello che Gurdjieff intendeva dire – dal punto di vista della PNL – è che la maggior parte per la maggior parte delle persone non esiste nessuno ‘spazio’ tra uno stimolo esterno e la nostra risposta. 
Creare questo spazio vuol dire lavorare al proprio stato di coscienza.
Nella Quarta Via, il modello di trasformazione che Gurdjieff introdusse, c’è l’idea che finché l’uomo non si “sveglia” non può accedere alle sue potenzialità. E’ affascinante che uno dei più grandi psicologi, William James, in suo saggio intitolato Le energie dell’uomo scrisse:
“Tutti conoscono il fenomeno di sentirsi più o meno vitali in giorni differenti. Ognuno sa di possedere, in un giorno qualsiasi, delle energie addormentate, che gli stimoli di quel giorno non riescono a suscitare, ma che egli potrebbe manifestare se quegli stimoli fossero maggiori. La maggior parte di noi sente una specie di nuvola incombente su di sé, una nuvola che ci tiene al di sotto del nostro grado più alto di chiarezza nel discernimento […] In confronto a ciò che dovremmo essere, siamo svegli solo a metà; i nostri fuochi sono bagnati, le nostre forze trainanti sono impedite. Utilizziamo solo una minima parte delle nostre possibili risorse mentali e psichiche. […] Parlando in generale, l’individuo umano vive così ben entro i propri limiti: egli possiede poteri di vario genere che abitualmente non riesce ad utilizzare”. – William James
La sorgente di questi poteri, scrive altrove lo stesso James, si trova proprio nel “luogo” dello stato di coscienza in cui ci troviamo:
“La nostra normale coscienza in stato di veglia non è altro che uno speciale tipo di coscienza, mentre attorno ad essa, separate dal più sottile dei divisori, si trovano forme potenziali di coscienza completamente diverse”. – William James
Nella sua Quarta Via, Gurdjieff offriva diverse tecniche per lavorare su questi stati. Ma non necessariamente queste tecniche sono le migliori, e spesso portano con sé una serie di pericolose controindicazioni. Credo che questo scopo elevatissimo necessiti di nuovi strumenti.
L’idea centrale di questo libro è che la tecnologia della PNL può essere usata per ‘onorare’ il più elevato scopo della Quarta Via, ma anche di tutto il Movimento del Potenziale Umano (da cui la PNL proviene): aiutare le persone ad aumentare il proprio senso di vitalità e ritornare alla propria essenza. 
Nel libro Lo Stato di Prontezza, troverai 3 strade per accedere per lavorare sugli stati di coscienza. In particolare, lavoreremo su tre principi:
  • Attenzione
  • Somatica
  • Linguaggio

Si tratta di strade che ci permettono di avere accesso ad uno stato di coscienza. In relazione alla tua specifica situazione, una di queste strade funzionerà meglio; ma se impari a padroneggiarne anche soltanto una, agirai anche sulle altre.

Leggi la prefazione di Gennaro Romagnoli: Prefazione PNL 3.0.

Per comprare il libro su Amazon: Scarica PNL 3.0

 

NB: Dopo aver pubblicato questo libro ho avuto un grande privilegio. Gennaro Romagnoli, psicologo e psicoterapeuta e il più grande divulgatore italiano di PNL e di Sviluppo Personale Scientifico (trovi qui il suo lavoro: http://www.psicologianeurolinguistica.net/) ha introdotto questo libro.